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Sanzioni Amministrative

SANZIONI AMMINISTRATIVE
 
Nell’ambito dell’attività di vigilanza e controllo in materia sanitaria di competenza territoriale dell’ASL di Cremona possono essere accertate violazioni di disposizioni che prevedono l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie, consistenti nel pagamento di somme di denaro.
 
L’attività di vigilanza e controllo riguarda principalmente:
-          igiene e sanità pubblica, ivi compreso igiene degli alimenti
-          salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
-          sanità animale e tematiche di natura veterinaria
-          vigilanza sulle strutture sanitarie e socio-sanitarie
-          vigilanza farmaceutica
 
I controlli sono effettuati da operatori dell’ASL con compiti di vigilanza ed ispezione, nonché da altri organi addetti al controllo (Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Polizia Stradale, Corpo Forestale dello Stato, agenti accertatori ministeriali, ecc.).
L'applicazione delle sanzioni amministrative è disciplinata dalla legge 24 novembre 1981 n. 689 e dalla legge regionale 1° febbraio 2012, n. 1.
L’ASL di Cremona ha adottato in materia un Regolamento aziendale ed ha predisposto Linee guida interne per il pagamento rateale delle sanzioni, qui allegate in sintesi (“Linee guida rateizzazioni”).
 
Il procedimento di applicazione delle sanzioni amministrative è articolato in diversi momenti:
  • accertamento della violazione, contestazione / notifica
  • estinzione mediante il pagamento in misura ridotta
  • presentazione di scritti difensivi e/o richiesta di audizione
  • ordinanza di ingiunzione di pagamento o di archiviazione degli atti
  • opposizione
  • rateizzazione
  • riscossione coattiva
Il diritto a riscuotere le somme dovute per sanzioni amministrative si prescrive nel termine di 5 anni dal momento in cui è stata commessa la violazione.
Tale termine viene interrotto e quindi inizia nuovamente a decorrere per intero (artt. 2943 – 2945 codice procedura civile) dalla notifica di atti dai quali emerge la volontà dell’amministrazione di realizzare azioni di recupero delle somme dovute, quali ad esempio: notifica del processo verbale di accertamento; notifica dell'ordinanza ingiunzione.
 
 
 
Accertamento della violazione, contestazione / notifica

Gli organi di controllo (ASL, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Polizia Stradale, Corpo Forestale dello Stato, agenti accertatori ministeriali, ecc.) accertano la violazione mediante redazione di processo verbale a carico della persona individuata come trasgressore e dell'eventuale soggetto obbligato in solido (
di norma, l’impresa, la società di cui l’autore dell’illecito è legale rappresentante, amministratore, ecc.). Nel caso, Invece, in cui siano più persone a concorre in una violazione, ciascuna di esse è soggetta al pagamento della sanzione prevista dalla norma violata.

In genere gli illeciti amministrativi vengono accertati dall’ASL durante il sopralluogo o l’auditing ispettivo. Una copia del verbale ispettivo è rilasciata all’interessato.

Quando è possibile, la violazione accertata viene contestata immediatamente sia al trasgressore che all'obbligato in solido. L'interessato può chiedere l'inserimento nel verbale di proprie osservazioni.
 
Quando non si procede alla contestazione immediata, si effettua la notifica dell’atto di contestazione, che può avvenire a mani ad opera degli stessi agenti accertatori ovvero a mezzo del servizio postale, con le modalità previste dalla Legge n. 890/82.
Se l'interessato si rifiuta di firmare o di ricevere copia dell'atto, lo stesso si intende comunque notificato ai sensi dell'art. 138 del codice di procedura civile.
 
La contestazione della violazione deve comunque avvenire, pena l’estinzione del procedimento, entro 90 giorni decorrenti dal giorno del sopralluogo / accertamento dell’illecito. In caso di indagini complesse e protratte nel tempo, il termine di 90 giorni decorre dalla conclusione delle indagini e degli accertamenti necessari.
 
L’atto di contestazione contiene la sintetica descrizione del fatto accertato, la disposizione di legge o regolamento violata,l’ammissione al “pagamento in misura ridotta”, le modalità di pagamento, la facoltà di presentare scritti difensivi e/o la richiesta di essere sentiti dall’ASL a propria difesa.
 
 
 
 
Estinzione mediante il pagamento in misura ridotta

Il trasgressore o l'obbligato in solido, entro 60 giorni dal ricevimento del processo verbale di accertamento / contestazione, possono effettuare il pagamento della sanzione in misura ridotta, stabilito dall’art. 1 della legge 689/1981 in un importo pari ad un terzo del massimo della sanzione o, se più favorevole e qualora sia previsto, al doppio del minimo della sanzione stessa.
 
Il pagamento in misura ridotta per violazioni di competenza di questa Azienda Sanitaria deve essere effettuato mediante versamento all’ASL di Cremona – Tesoreria Banca Intesa Sanpaolo, c.so Matteotti n. 15 – Cremona - IBAN IT06V0306911410100000301000 specificando la causale di versamento (processo verbale n. ______ del __________ ) oppure tramite C/C postale n. 11527264 intestato all’ASL di Cremona, sempre specificando la causale.
 
Il pagamento in misura ridotta estingue l'obbligazione e conclude a tutti gli effetti di legge il procedimento di applicazione della sanzione amministrativa. Gli scritti difensivi eventualmente presentati non vengono esaminati in quanto il pagamento ha estinto il procedimento di applicazione della sanzione.
 
 
Estinzione agevolata degli illeciti amministrativi a seguito di regolarizzazione per le sole violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (art. 301-bis del D.Lgs. n. 81/2008 recante il Testo unico sulla sicurezza del lavoro).
 
Per le violazioni in materia di sicurezza del lavoro, punite con sanzione amministrativa, il trasgressore che abbia adempiuto, nel termine indicato, alle prescrizioni dettate dalla Asl al fine della regolarizzazione, è ammesso al pagamento di una somma nella misura minima prevista dalla disposizione sanzionatoria.
 
 
 
Presentazione di scritti difensivi e/o richiesta di audizione
 
Entro 30 giorni dal ricevimento del verbale di accertamento / contestazione il trasgressore o l'obbligato in solido possono presentare uno scritto difensivo per esprimere obiezioni o fornire giustificazioni e precisazioni in merito al fatto contestato. Inoltre può essere chiesta audizione, ai sensi dell'art. 18 della L. 689/1981. Al riguardo, è possibile utilizzare lo “Schema per scritti difensivi” allegato alla presente pagina.
 
Qualora l'interessato, pur avendo presentato uno scritto difensivo, effettui il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della L. 689/1981, l’ASL non procederà all'esame degli scritti difensivi, poiché il pagamento ha effetto liberatorio e conclude in modo definitivo il procedimento sanzionatorio.
 
Lo scritto difensivo deve indicare le circostanze del caso, i motivi per i quali si richiede l'archiviazione del processo verbale o l'eventuale riduzione della sanzione amministrativa, allegando tutti gli elementi che si ritengono utili ai fini di una corretta valutazione dei fatti accaduti.
 
Agli scritti difensivi non viene inviata risposta diretta, ma vengono acquisiti dall’ASL nell’istruttoria della verifica della sanzione.
Gli scritti difensivi, i documenti presentati e/o gli esiti dell’audizione personale sono valutati al fine dell’emanazione dell’ordinanza ingiunzione di pagamento o di archiviazione degli atti.
 
Per le violazioni di competenza dell’ASL di Cremona, gli scritti difensivi e l’eventuale richiesta di audizione devono essere indirizzati al Direttore Generale dell’ASL di Cremona, tramite uno dei seguenti indirizzi:
 
Via San Sebastiano, 14 – 26100 Cremona
fax 0372 497209
PEC: protocollo@pec.ats-valpadana.it
 
In caso di richiesta di audizione, l’ASL fisserà la data con un congruo preavviso, dandone comunicazione ai richiedenti mediante raccomandata con ricevuta di ritorno o mediante PEC (Posta Elettronica Certificata).
Durante l’audizione l’interessato ha facoltà di farsi assistere da legali o di delegare altri in sua vece.
 
Quando il trasgressore si trovi in condizioni economiche disagiate, può richiedere la rateizzazione della sanzione amministrativa, ai sensi degli art. 11 e 26 della L. 689/1981, mediante l'invio di un'apposita richiesta dalla quale emerga la propria situazione economica e l'indicazione del numero di rate. Al riguardo, è possibile utilizzare lo “Schema domanda di rateizzazione” allegato alla presente pagina.
 
 
Ordinanza di ingiunzione di pagamento o di archiviazione degli atti
 
Nel caso di mancata estinzione dell’illecito con il pagamento dell’importo in misura ridotta entro il termine di 60 giorni dal ricevimento dell’atto di accertamento /contestazione,  sentiti gli interessati che abbiano fatto richiesta di audizione e valutati gli eventuali scritti difensivi, l’ASL:
  • se ritiene fondato l'accertamento determina, con ordinanza motivata, la somma dovuta per la violazione e ne ingiunge il pagamento (insieme con le spese di procedimento e postali) all'autore della violazione ed agli obbligati solidalmente;
  • se non ritiene fondato l'accertamento emette ordinanza motivata di archiviazione degli atti.
Il pagamento della somma ingiunta deve essere effettuato entro il termine di 30 giorni dalla data di notifica del provvedimento.
L’ordinanza è un titolo esecutivo, ovvero consente all’ASL di agire mediante riscossione coattiva con iscrizione del dovuto in una cartella esattoriale.
 
 

Rateizzazione
 
Entro i termini previsti per il pagamento della sanzione amministrativa, l'interessato che si trovi in condizioni economiche disagiate, ai sensi della legge 689/81, art. 26, può richiedere il pagamento rateale della sanzione stessa. La richiesta deve contenere l'indicazione delle condizioni che impediscono il pagamento in un'unica soluzione. . Al riguardo, è possibile utilizzare lo “Schema domanda di rateizzazione” allegato alla presente pagina.
 
La richiesta deve essere indirizzata al Direttore Generale dell’ASL di Cremona, inviandola tramite uno dei seguenti indirizzi:
 
Via San Sebastiano, 14 – 26100 Cremona
Fax:  0372 497209
PEC: protocollo@pec.ats-valpadana.it
 
L’ASL decide in merito all'accoglimento o al rigetto della domanda di rateizzazione e ne comunica l'esito all’interessato. 
Il mancato pagamento anche di una sola rata comporta obbligatoriamente il versamento in un´unica soluzione dell´importo residuo. Decorso inutilmente il termine fissato per il pagamento, l'importo residuo verrà iscritto al ruolo esattoriale.
 
 

Opposizione
 
Entro 30 giorni dalla notifica dell'ordinanza il trasgressore e/o l'obbligato in solido possono presentare ricorso contro il provvedimento ingiuntivo davanti al Tribunale o al Giudice di Pace del luogo in cui è stata commessa la violazione.
 
La competenza per il giudizio di opposizione è disciplinata del decreto legislativo 150/2011, art. 6.
In ogni caso l'autorità a cui presentare ricorso viene indicata dall'ordinanza ingiunzione.
 

 
Riscossione coattiva
 
Il mancato pagamento dell'ordinanza ingiunzione o di una o più rate comporta automaticamente l'iscrizione della somma dovuta al ruolo esattoriale, ai sensi della legge 689/81, art. 27, con ulteriore aggravio di costi (iscrizione a ruolo delle somme con incarico di riscossione affidato a Equitalia).
 
 
______________
 
 
Per informazioni di carattere generale è possibile rivolgersi al Servizio Affari Generali Legali Istituzionali – Via San Sebastiano n. 14, Cremona – e-mail: afflegali@aslcremona.it
Giovanna Conti – tel. 0372 497326
Elena Parigini – tel. 0372 497221

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